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#VirtualShortFilm

Nota

Quello che appare, mentre lo vivi, è già l’adesso.

C’è chi guarda, e c’è ciò che viene guardato: immagini, suoni, pensieri. Anche un ricordo, se lo stai vivendo, è presente. Un sogno anche.

Osservatore e informazione

L’adesso non è il contenuto. L’adesso è chi guarda. Tutto il resto — questa stanza, un film, un pensiero che passa — è informazione che appare.

Da dentro non hai un punto da cui verificare che tipo di esperienza sia. Un ricordo, un sogno, una simulazione, questa pagina: mentre li vivi, sono la stessa cosa.

Il dispositivo

VR Flashback, nel corto, porta questa intuizione fino in fondo. Non riprende una scena dall’esterno. Mappa ciò che appare a chi registra: immagini, suoni, sensazioni, pensieri. Poi lo riproduce in un altro corpo.

Copia l’informazione. Non copia chi guarda. Chi rivive non diventa l’altro: guarda il mondo dell’altro come se fosse il proprio. Quando gli occhi si aprono, cambia solo ciò che appare. L’adesso no.

Due movimenti

Il corto ne fa sentire due. Prima: stai vivendo un ricordo — e per te, mentre lo vivi, quello è il presente. Poi gli occhi si aprono. E se anche quello fosse nastro?

Il film non risponde. Non deve.

Da lì non si esce

Quindi non puoi esserne certo. Non perché sia una simulazione. Perché non hai da dove controllare.

Virtual non chiede se il mondo esiste. Chiede: puoi saperlo?

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